Sta sempre più diffondendosi negli incontri di implantologia, una figura inedita di esperto di due campi distinti dell'Odontoiatria: chirurgia implantare e protesi (nonché problematiche legate all'occlusione e alla gnatologia).
Il motivo di una tale incontro di aree è presto detto: chi inserisce impianti deve conoscere a fondo le tecniche chirurgiche ma anche la fase protesica.
Un buon piano protesico deve guidare la programmazione implantare; quindi i due elementi indispensabili per inserire gli impianti nella giusta posizione sono qualità e quantità di osso disponibile nelle zone da impiantare e la disposizione degli elementi protesici.
E' finito il tempo in cui l'implantologo ideale era il chirurgo generale oppure il chirurgo maxillo facciale; oggi si richiede al chirurgo implantare delle conoscenze approfondite di protesi (materiali e meccanica) e di occlusione occlusione-gnatologia (carichi occlusali e forze in gioco).