Nessun taglio alla spesa sociale e alle indennità di accompagno per disabili. E’ questa la promessa che giunge da Palazzo Chigi alle prese con la riforma dell'Isee: "In riferimento ad alcuni articoli stampa, il governo dichiara che è priva di ogni fondamento la notizia che si possa utilizzare la riforma dell'Isee per operare un taglio della spesa sociale, a partire dalla indennità di accompagnamento per i disabili", si legge in una nota.
"Il governo - prosegue la nota di Palazzo Chigi - sta lavorando alla riforma dell'Isee per migliorarne l'efficacia come strumento di misurazione della condizione economica delle famiglie e, quindi, per rafforzare il sistema dei controlli e renderlo più equo”. Per il raggiungimento di questo obiettivo è stato aperto un tavolo di confronto con regioni, comuni, parti sociali e le federazioni delle persone con disabilità (Fish e Fand), che coinvolgerà anche il forum del Terzo settore e il forum delle Famiglie per elaborare una proposta che verrà in seguito presentata al Parlamento.
"La definizione delle condizioni di accesso e la articolazione delle tariffe per quanto riguarda i servizi locali restano di competenza degli enti locali. Una auspicabile riforma dell'indennità di accompagnamento, anche ai fini di adattarla in funzione del bisogno, sarà oggetto di attenzione nell'ambito di un più ampio piano di sostegno alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie, a cui il governo sta lavorando, che potrà essere attuata solo gradualmente, in ragione degli attuali vincoli di finanza pubblica".
La polemica nasce dalle proteste delle associazioni convinte che la riforma dell'Isee, indicatore richiesto per accedere a una serie di prestazioni anche sanitarie e di assistenza domiciliare, avrebbe ridotto le prestazioni alle persone con reddito più alto.