Mai più "ritocchini" al seno per le minori di diciotto anni, se non per motivi legati a "gravi malformazioni congenite". Il Parlamento interviene per regolamentare gli interventi per le protesi mammarie sulle minorenni.
La Commissione Affari sociali – con voto unanime – ha approvato di recente il disegno di legge che istituisce i registri regionale e nazionale delle protesi mammarie.
La palla passa quindi al Ministero della Salute che, entro 6 mesi, dovrà emanare il decreto regolamentare per la tenuta del registro, attribuita alla Direzione generale farmaci e dispositivi medici del ministero.
La legge presentata dall'ex ministro della Salute Ferruccio Fazio e sostenuta dall'allora sottosegretario Francesca Martini è il secondo provvedimento in ambito sanitario che le Camere approvano in questa legislatura. L'altro è la legge sulle cure palliative nel dolore cronico e oncologico, la legge 38/2010.
L'iter della legge che vieta di impiantare protesi al seno per le under 18 è stato probabilmente accelerato a seguito dello scandalo delle protesi Pip, le protesi francesi costruite con materiali scadenti, pericolosi e a rischio rottura.
Un episodio molto grave che ha spinto anche il Senato all’inasprimento della pena per chi violerà la legge, prevedendo una multa che va da 5.000 a 20.000 euro. Con l'entrata in vigore della legge, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, i chirurghi che interverranno sulle minori, eccezion fatta per i casi previsti, rischiano oltre al massimo della multa, 3 mesi di sospensione dall'attività.