E’ ormai molto utilizzato negli ambienti di lavoro, negli uffici pubblici, supermercati e persino nelle abitazioni. E’ anche tra le principali cause di litigio tra colleghi che lavorano condividendo gli spazi professionali.
L’aria condizionata è stata una grande invenzione: ci consente di trovare sollievo nelle giornate estive quando il termometro sale oltre il sopportabile. Ma un uso scorretto del condizionatore può causare dei danni alla nostra salute.
Se usati in modo corretto, invece, i climatizzatori possono aiutarci a stare meglio liberando l’aria dall’umidità in eccesso, rendendo più fresco l’ambiente nel quale viviamo.
Ciò che provoca generalmente grande fastidio nelle giornate estive è il tasso di umidità che forma una pellicola di acqua sulla pelle ed impedisce la traspirazione, affaticando l’intero organismo.
In termini medici, l’umidità è all’origine del dis-comfort termico, ovvero quella sgradevole sensazione di malessere psico-fisico che si viene a creare quando i nostri meccanismi di autoregolazione termica sono particolarmente stressati dal caldo come nelle giornate estive.
"La refrigerazione dell’aria" spiega il professor Augusto Panà, direttore della cattedra di igiene all’Università di Roma Tor Vergata "impedisce l’affaticamento del sistema cardiovascolare nei soggetti anziani che sono predisposti o che sono già affetti da patologie del sistema cardiovascolare".
Utilizzare il condizionatore d’aria consente di rendere il clima interno più pulito. Non aprendo le finestre per far entrare dell’aria, si riduce la presenza di smog in casa e si ottiene anche un isolamento acustico, un vantaggio molto più gradito quando si risiede in zone caratterizzate da un elevato traffico automobilistico.
Ma attenzione: l’uso del condizionatore può provocare dei danni seri alla nostra salute, andando a colpire principalmente l’apparato respiratorio e quello muscolo scheletrico.
"Un’eccessiva refrigerazione dell’aria" spiega il professor Panà "costituisce un rischio per l’insorgenza di patologie della faringe e delle prime vie aeree con mal di gola, tosse o raucedine".
L’eccessiva esposizione alle correnti d’aria artificiali possono determinare anche dei dolori muscolari: se le bocchette di aria fredda sono orientate verso la zona del collo, delle spalle e della testa, allora si possono determinare fastidiose e dolorose contratture muscolari o attacchi di emicrania.
Ecco alcune regole che possono aiutare ad avere un rapporto meno problematico con il condizionatore
1. moderazione nell’impostare la temperatura dell’ambiente: per evitare dei danni per la salute la prima regola da seguire è quella di non eccedere con il freddo. E’ bene mantenere una differenza tra la temperatura esterna e quella interna di massimo 5-7° C, se non si vuole per evitare shock termici.
2. attenzione agli ambienti di casa: l’uso del condizionatore varia anche in base alla stanza in cui è posizionato. Nella stanza in cui si dorme ad esempio la temperatura non va abbassata troppo perché dormendo non ci si accorge di eventuali eccessi di aria fredda. Frequenti sono i casi in cui ci si risveglia con un fastidioso torcicollo. Per proteggersi in caso di condizionatore acceso quando si dorme si consiglia di coprirsi sempre con un lenzuolo.
3. Attrezzarsi se si vuol fare shopping: se si pensa di trascorrere qualche ora rilassante nei centri commerciali per fare shopping con le amiche consigliamo di portarsi sempre un giacca e una felpa. In questi ambienti l’uso dell’aria condizionata è particolarmente aggressivo ed il rischio di un colpo di freddo è abbastanza elevato.
4. Pulire i filtri: è una precauzione fondamentale. La pulizia dei filtri va fatta non solo per una lunga durata dell’apparecchio, ma anche per salvaguardarci. Questi pannelli spugnosi, infatti, trattengono la polvere, gli acari e tutti i microrganismi in circolazione. Creano un inquinamento indoor che può originare allergie ed altri disturbi all’apparato respiratorio. Se si fa ampio uso del condizionatore, si consiglia di pulire i filtri almeno 1 mese.